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accompagnamenti a escursioni con le racchette da neve
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VIVERE L’INVERNO CON LE RACCHETTE  DA NEVE

PROGRAMMA

    
     
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TROVERETE IL PROGRAMMA DELLE ESCURSIONI CON RACCHETTE DA NEVE ALLA PAGINA " ESCURSIONI 2012 "

    
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ciaspolata
passeggiando con le ciaspole
     
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escursione con racchette alla vista del Chersogno q. 3026 dal colle San Giovanni - Elva
     

RACCHETTE DA NEVE MODERNE CON TELAIO IN ALLUMINIO  

 

Le racchette moderne sono realizzate con uno stampo in plastica, oppure dispongono di un telaio in alluminio con superficie d'appoggio in neoprene o poliuretano. Sono dotate di attacchi snodabili che permettono una camminata naturale, in alcuni modelli lo snodo può essere regolato a seconda del terreno da percorrere. Ci sono delle racchette con alzatacco che permette di ridurre lo sforzo su ripide salite, oppure regolabili nella lunghezza mediante una prolunga adattabile al tipo di terreno ed innevamento. Quasi tutte hanno sotto l'attacco dei ramponi fissi più o meno larghi, in corrispondenza della punta degli scarponi e del calcagno, che agevolano la tenuta su neve più o meno dura o ghiacciata. I costi delle racchette variano da 60 euro, per il modello più semplice a fagiolo in legno o alluminio, 100/160 euro per i modelli più tecnici/professionali. La scelta del tipo di racchette dipende da alcuni fattori importanti: la frequenza d'utilizzo, il rapporto peso corporeo e dimensione della racchetta, gli itinerari che si intendono percorrere con neve più/meno profonda e terreno per lo più pianeggiante si usano racchette lunghe, in terreno ripido racchette corte.

 

TIPI DI RACCHETTE

 

I modelli principali sono sostanzialmente tre:

FAGIOLI: sono le racchette tradizionali di vecchia concezione, semplici ed economiche. La struttura esterna è in legno o alluminio e la superficie d'appoggio è realizzata con cordini intrecciati, la scarpa viene fissata con fettucce.

CANADESI: sono racchette più grandi, fino a una metro di lunghezza, e sono spesso dotate di coda (molto utilizzate nei paesi scandinavi). Nonostante siano ingombranti sono ottime per nevi profonde dotate di vari sistemi di fissaggio. Non sono molto indicate per percorsi ripidi e  neve dura, perciò sulle nostre Alpi non sono molto indicate.

MODERNE: la forma è intermedia tra le due precedenti e sono realizzate in plastica o alluminio con attacchi molto tecnici di ultima generazione, risultano adatte anche per terreni ripidi.

 

GLI ACCESSORI

 

Un accessorio indispensabile delle racchette da neve sono i bastoncini da sci telescopici o da Nordic Walking, che possono essere adattati in lunghezza al tipo di terreno ed al proprio stile. Servono a migliorare l'equilibrio, il ritmo e la progressione. Per calzare le racchette da neve non sono necessarie scarpe particolari: dei buoni scarponi impermeabili da montagna vanno bene. 

E' importante sottolineare che andare in montagna d'inverno senza l'aiuto di una guida può essere rischiosa se non si hanno le conoscenze sufficienti del territorio. Ci si muove in montagna, talvolta in alta quota, il clima può cambiare rapidamente. Il pericolo più grande è quello delle valanghe. Chi ha intenzione di fare escursioni senza l'ausilio di una guida deve avere una serie di conoscenze: deve saper leggere una cartina topografica, usare altimetro e bussola; deve informarsi sulle condizioni meteo e saper pianificare la gita in base alle proprie capacità avere con se un discreto equipaggiamento adatto alla stagione invernale. L'itinerario possibilmente va sempre preparato in anticipo. Se va in zone a rischio deve avere con se e saper usare l'Arva, l'apparecchio rice-trasmiettente che facilita la ricerca dell'eventuale travolto, da usare sempre in abbinamento con pala (scavo) e sondino (ricerca).

 

A CHI È CONSIGLIATO L'USO DELLE RACCHETTE?

 

Camminare con le racchette da neve non è altro che la prosecuzione dell'escursionismo estivo. Su percorsi facili e sicuri è un'attività alla portata di tutti, anche dei bambini di 8-10 anni.

Allacciati gli attacchi, l'avventura può avere inizio per andare alla scoperta di un modo straordinario di vivere la montagna d'inverno. Se ci si limita a percorsi semplici le racchette da neve non richiedono una conoscenza tecnica particolare. Si dice che "Se sai camminare, sai andare con le racchette". Non è necessario salire a grandi quote per godere di emozioni indimenticabili. Basta una coltre nevosa su una strada forestale a mezza montagna per vivere la straordinaria esperienza della natura ammantata di bianco.

Le racchette da neve (o ciaspole) sono uno strumento che consente di spostarsi agevolmente a piedi sulla neve fresca poiché aumenta la superficie calpestata e quindi anche il galleggiamento. Inizialmente erano fatte di corda intrecciata e legno, oggi sono per lo più di plastica o di materiale simile. Il nome "ciaspole" è un termine del dialetto noneso (val di Non); è entrato nel linguaggio comune dopo il successo de "La Ciaspolada".

 

ATTREZZATURA DA PREVEDERE

 

  • Racchette da neve e bastoncini possibilmente telescopici.
  • Scarponi a collo alto e impermeabili.
  • Vestiti caldi e comodi, contro l'umidità e per permettere alla pelle di respirare.
  • Guanti, berretto, occhiali, crema solare.
  • Una borraccia di the caldo  e un pasto leggero sempre pronto per una breve pausa.

 

1. Le racchette da neve (ciaspole) si differenziano, a volte, in sinistra e destra per forma ed allacciatura. Il sistema di aggancio alla calzatura può essere costituito da cinghie anteriori e posteriori o da una attacco rapido del tipo sci o  rampone. Nel caso della coppia di cinghie, le fibbie di chiusura devono sempre essere esterne.

2. Pedule o scarpe da trekking a collo alto e naturalmente impermeabili sono le calzature ideali per indossare le racchette da neve per escursioni brevi e facili, mentre per percorsi più impegnativi è consigliabile uno scarpone da montagna.

3. La scarpa va inserita nell'attacco in modo tale che la punta del piede sia sopra il puntale, quindi va fissata stringendo la cinghia anteriore. Il tacco della scarpa deve collocarsi al centro della racchetta e va fissato con le cinghie o i ganci posteriori.

4. I bastoncini possono essere quelli comunemente usati per la pratica dello sci. E' possibile impiegare quelli telescopici da trekking con l'accorgimento di utilizzare dischetti più larghi per limitare l'affondamento nella neve.

 

L'ATTIVITÀ IDEALE ALLA SCOPERTA DELLA MONTAGNA INVERNALE 

 

Vi piace camminare? Allora potete partire per una escursione o passeggiata con le  racchette... tranquilli  non è difficile in più è anche molto divertente e salutare.... imparerete molto presto a sollevare bene i piedi e  camminare  a papera. Per il resto basta seguire i suggerimenti che l’Accompagnatore vi trasmetterà  lungo i sentieri, sotto  i rami innevati o in fondo ad una valle, potrete giocate con l'eco, respirare a pieni polmoni l'aria gelata che sa di abete... e lasciarvi cadere nella neve, con la possibilità di avvistare camosci, caprioli e perché no anche la pernice bianca. Attività economica e divertente particolarmente adatta a chi vuole immergersi nella natura per  scoprire l'ambiente della montagna invernale e l'atmosfera dei piccoli borghi isolati. Oltre a poter godere di panorami e scorci eccezionali durante l’escursione, si effettua anche un validissimo allenamento. Si può praticare a qualsiasi età, adattando il ritmo al proprio passo.

Se seguite uno degli itinerari propositi, ricordate di essere sempre prudenti: l’attività si svolge in luoghi di media-alta montagna, quindi non partite mai da soli, comunicate il vostro itinerario e rispettate le regole di buon senso e prudenza. Per organizzare gite e avvicinarsi al mondo delle racchette, affidatevi ai professionisti della montagna.

 

USO DEL TELEVATOR

 

Per i modelli che dispongono di questo dispositivo, quando si sale su terreni ripidi, sollevare la linguetta del Televator per riportarlo a battuta sulla piattaforma. Non utilizzare il Televator su terreni piani, in discesa o su leggere pendenze in salita (< 20 gradi).

 

CODE DI GALLEGGIAMENTO

 

Le code di galleggiamento permettono di modificare il livello di galleggiamento delle racchette in base alle diverse condizioni della neve. Il galleggiamento che le code offrono è impareggiabile con neve fresca o quando si trasportano carichi pesanti su neve alta. Su neve fresca, basta rimuove le code per avere una racchetta da neve più leggera, più corta e più manovrabile.

 

UTILIZZO DELLE RACCHETTE SU FORTI PENDENZE

 

Le racchette da neve offrono numerose caratteristiche di miglioramento della trazione: lame di trazione, ramponi, un sistema di frenaggio multi - punto stampato a iniezione che permettono di usare una serie di tecniche per migliorare la prestazione e il livello di confort su forti pendenze. Per migliorare la trazione dell’arrampicata si usa la tecnica a spina di pesce: 1. Arrampicare con i piedi rivolti verso l’esterno (punte in fuori), 2. Posare il piede saldamente facendo in modo che i ramponi e le intelaiature a trazione   siano ben piantati nella neve, 3. Arrampicare mantenendo il peso del corpo al centro delle racchette da neve.

 

UTILIZZO DELLE RACCHETTE SU TERRENI RIPIDI

 

Per migliorare la trazione dell’arrampicata e della discesa. Tecnica a scaletta: 1. Mantenere il busto eretto e rivolto a monte, 2. Arrampicare mantenendo le racchette perpendicolari rispetto alla pendenza, 3. Posare il piede saldamente facendo in modo che i ramponi e le lame di trazione siano ben piantati nella neve, 4. Piantare i bastoncini esternamente alle racchette da neve.

 

MODO DIAGONALE

 

Le lame di trazione offrono trazione superiore durante le salite in diagonale, un valore aggiunto per l’alpinista che preferisce conservare le energie arrampicandosi in diagonale: 1. Spostarsi diagonalmente lungo il pendio,cambiando direzione di tanto in tanto per raggiungere la meta stabilita, 2. Posare il piede saldamente facendo in modo che i ramponi e le lame di trazione siano ben piantate nella neve.

 

SUGGERIMENTI

 

La posizione migliore per infilare le racchette da neve è con un ginocchio piegato in terra, così facendo si ottiene la presa e la leva migliore sulle cinghie di attacco. I bastoncini facilitano le passeggiate con le racchette da neve perché aumentano l’equilibro e la stabilità.

    
     
IL SOCCORSO IN MONTAGNA
Segnali internazionali d’allarme
    
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CHIUNQUE ATTIVI L'ALLARME DEVE:
Fornire il proprio nome, specificare luogo e numero di telefono da cui sta chiamando, precisare dove è accaduto l’incidente, dare indicazioni sulle condizioni degli infortunati, non abbandonare per nessun motivo il telefono da cui si è attivato l’allarme.
    
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NOTE IMPORTANTI :


Le escursioni sono condotte da Accompagnatore Naturalistico/Speleologo, Istruttore di Nordic Walking (ANWI). Costo di ogni singola giornata a persona: 10 €. (se non diversamente indicato). I  ragazzi sotto i 10 anni devono essere accompagnati dai loro genitori o tutori, che si fanno carico della loro responsabilità. In caso di maltempo o di sentieri inagibili le escursioni saranno annullate. Su richiesta di un numero congruo di persone le escursioni possono essere organizzate in date diverse da quelle sopra indicate. Il tempo di percorrenza è da considerarsi indicativo e comprende escursione andata e ritorno, soste, spiegazioni, eventuali visite e pranzo. E’ tassativo l’utilizzo di scarponi da montagna o calzature adeguate ad escursioni in quota. E' obbligatoria la prenotazione entro le ore 16.00 del giorno prima (se non diversamente indicato), telefonando al numero cell. 338-5811520 - 349-3300610  o  via e-mail  enzoresta@alice.it .  Le escursioni si effettueranno a raggiungimento di un numero congruo di partecipanti (se non diversamente indicato.).

 

RITROVO:

 

È consigliato giungere all’appuntamento con qualche minuto di anticipo. Chi per qualsiasi motivo dovesse ritardare o rinunciare all’escursione, è tenuto  a comunicarlo tempestivamente. Il tragitto dal luogo di ritrovo al luogo di partenza dell’escursione è a carico dei partecipanti all’escursione e sotto la loro responsabilità.

 

EQUIPAGGIAMENTO:

 

Tutte le escursioni si svolgono in media e alta montagna su sentieri “ GTA, OCCITANI o altro ” . È obbligatorio essere muniti di un equipaggiamento adeguato alle condizioni meteo che si possono incontrare, (temporale, vento, pioggia, neve o gelo in inverno etc. ) si consiglia un abbigliamento a strati comprendente  capi impermeabili, kway, antivento, berretto, guanti, occhiali da sole, crema solare, scarponi da trekking possibilmente impermeabili. È importante essere minuti di sufficienza acqua o thermos con bevanda calda in inverno).

È facoltà dell’Accompagnatore sospendere l’escursione o cambiare itinerario in base alle condizioni atmosferiche e del percorso, potrà inoltre, a suo giudizio, non accettare di accompagnare quelle persone sprovviste di calzature adatte alle escursioni in montagna.

    
     
Racchette da neve moderne (Ciaspole)
    
     
Racchetta da neve a fagiolo
    
     
racchetteda neve
    
     
racchette da neve
    
     
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  RAMPONCINI - SNOW CHAINS  
RAMPONCINI - SNOW CHAINS distribuito da Zamberlan srl - Ramponcini in acciaio inox marchiati zamberlan per avere un migliore attrito nei sentieri coperti da neve o ghiaccio. La banda elastica mantiene inalterate le proprie caratteristiche fino a 50°C sotto zero. Di facile montaggio e smontaggio, sono adatti ad ogni tipo di calzatura.
    
     

Ramponcini in acciaio inox marchiati Zamberlan per avere un migliore attrito nei sentieri coperti da neve o ghiaccio. La banda elastica mantiene inalterate le proprie caratteristiche fino a 50°C sotto zero. Di facile montaggio e smontaggio, sono adatti ad ogni tipo di calzatura. La struttura unica che combina tratti di catena collegati fra di loro e punte per aderire al ghiaccio, si adatta perfettamente al terreno, assicura il minimo affaticamento muscolare e delle giunture e si mantiene scarica dalla neve e pulita grazie al movimento organico e dinamico.

Ramponcini da neve

    
     

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arva, pala e sonda

 

L’articolo 30 della LR 2/2009 (modificato con le leggi regionali n. 7 e n.22 sempre del 2009) prevede per chi pratica lo sci alpinismo, lo sci fuori pista e le attività escursionistiche (anche con le racchette da neve) l’obbligo di utilizzare (“ al di fuori delle aree sciabili e fuori da specifici percorsi individuati e segnalati dai comuni”), appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca. In altre parole, per consentire un idoneo intervento di soccorso, bisogna avere con sé – e ovviamente usare correttamente – quello che in gergo è chiamato “Arva”. Com’è noto si tratta del dispositivo elettronico che – indossato sotto il pile durante le escursioni - trasmette un segnale radio in grado di indicare la posizione in cui si trova la persona che lo porta anche - e soprattutto - se questa si trova disgraziatamente sepolta sotto metri di neve. Un apparecchio del genere (n’esistono diversi modelli: analogici e digitali, più o meno cari, con caratteristiche differenti pur avendo tutti le funzioni base di trasmissione e ricezione) può costare intorno ai 200 euro, ma sul mercato ce ne sono un po' per tutte le tasche. Quella che è vista da alcuni come una scocciatura è in realtà una strumentazione utile a salvare la vita in caso di pericolo (a patto che si usi correttamente). In caso di valanga il tempo d’intervento è decisivo. Il primo quarto d’ora è fondamentale per estrarre un travolto da valanga con qualche speranza di trovarlo vivo. Questa norma, motivata dalla necessità di garantire la maggior sicurezza possibile, era stata formulata concordemente con le principali associazioni, a partire dal Club Alpino Italiano e dal Soccorso Alpino.

 

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Come utilizzare ARVA, pala e sonda

Ricerca fine a cerchio con l'ARVA

    
     
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Elva escursione con racchette da neve al Colle (07-02-2010) foto di Laura Bardi - To
    
     
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scoprinatura
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