Gli Operatore Naturalistico del Club Alpino Italiano
L’articolo 1 dello Statuto del CAI, dove si dice che. Uno degli scopi principali del CAI è la conoscenza delle montagne. Risale a tempi lontani, quando nel 1931 ad opera del prof. Ardito Desio veniva fondato il Comitato Scientifico del CAI, le cui finalità erano la ricerca e la divulgazione scientifica nel contesto dell’ambiente montano. Tutt’oggi si propone sostanzialmente tre scopi:
L’informazione, la formazione, la ricerca, il tutto naturalmente senza sostituirsi ad altri enti a ciò deputati, ma in collaborazione con questi, pur mantenendo le sue peculiarità di organo tecnico di un’associazione basata sul volontariato.
L’informazione e la divulgazione scientifica all’interno dell’associazione (del CAI) devono essere effettuate attraverso persone motivate e preparate. S’innesta a questo punto il discorso della formazione, che si è concretizzata sulla preparazione a livello nazionale della figura dell’Operatore Naturalistico. Il suo compito è quello di svolgere attività di divulgazione nell’ambito dei vari settori scientifici strettamente naturalistico che riguardano l’ambiente della montagna.
Deve organizzare escursioni, incontri, corsi di divulgazione scientifica e divenire una figura di riferimento a livello locale, non solo per i soci CAI, ma anche per tutte le strutture esterne (scuole, enti pubblici, ecc.), ON può inoltre partecipare alle ricerche, alla raccolta e alla elaborazione di dati scientifici organizzate dal CAI a vari livelli e su varie tematiche (presenza dell’uomo nelle Terre Alte, variazioni glaciali, dissesti, ecc.).
LA STAZIONE SCIENTIFICA DELLA GROTTA DI BOSSEA
La formazione degli Operatori Naturalistici a livello nazionale (ONN) avviene con appositi corsi organizzati dal Comitato Scientifico Centrale. E successivamente per mantenere tale ruolo con steg di aggiornamento annuali (viene effettuato mediante corsi brevi monografici) l’ultimo nel 2004 è stato dedicato alla geomorfologia del Massiccio Cristallino dell’Argentera e la copertura sedimentaria che la circonda si è svolta nella nostra provincia ospitata presso la struttura polivalente della Grotta di Bossea si è articolato in lezioni teoriche (dedicate all’aggiornamento scientifico, alla didattica e alle tematiche locali) e in lezioni sul terreno ( Il compito degli ONN, spesso sottovalutato a livello sezionale ).