giovedì 9 settembre 2010    Registrazione  •  Login
 
   
 
   
   
   
 
 
accompagnamenti a escursioni con le racchette da neve
     

VIVERE L’INVERNO CON LE RACCHETTE  DA NEVE

PROGRAMMA

    
  week-end a Elva  

FINE SETTIMANA IN MONTAGNA, CUCINA TIPICA, MUSICA, CIASPOLE E CORIANDOLI

AD ELVA (ALTA VAL MAIRA)

 

Vi proponiamo un “ricco” week-end sulle montagne occitane, con tutti gli ingredienti che rendono gradevole questa stagione: cucina tipica, passeggiate sulle ciaspole e danze al suono della musica e della tradizione d’Oc.

La data è quella del 6-7 febbraio e la località è Elva, un paese situato a 1637 metri slm. in alta Val Maira, sullo spartiacque con la Val Varaita, sovrastata a Nord dal Pelvo d’Elva con i suoi 3.064 m, e ad Est dal Colle di Sampeyre, a quota 2.284 metri. Elva è nota, sia perché qui nacque l’arte della lavorazione dei capelli per fare le parrucche, sia per una chiesa in stile romanico del XV secolo, la parrocchiale di Santa Maria Assunta, monumento nazionale, che ospita un importante ciclo di affreschi del maestro d’Elva Hans Clemer.

In questa fase di transizione fra le feste natalizie e la primavera che si avvicina, abbiamo pensato di proporvi di “immergerci” in una località alpina incontaminata, al di fuori dalle consuete mete turistiche, con un programma un po’ ambizioso, ma collaudato.

Siamo ospitati dalla Locanda Occitana S. Pancrazio di Elva che cura l’organizzazione.

(http://www.lalocandadielva.it)

 

Il programma è il seguente:

 

Sabato 6 febbraio

 

Dalle ore 14.00 prendiamo possesso delle camere; possiamo sceglier fra camere da 3-4-6-8-9 posti (servizio rifugio) e camere matrimoniali (servizio hotel).

 

Alle ore 16.00 gran ballo occitano d’inverno con musica dal vivo, all’aperto nella piazza di fronte al Municipio (meteo permettendo), oppure musiche in locanda.

 

Alle ore 17.00, chi vorrà potrà partire con le ciaspole e le fiaccole per una passeggiata in notturna, guidata da Enzo Resta accompagnatore naturalistico (www.scoprinatura.info) e Franco Baudino storico culturale di Elva. Il percorso si snoda attraverso le borgate di Elva, con un dislivello complessivo di 300 m. circa per una durata di circa tre ore. ( Si raccomanda abbigliamento adeguato e torcia elettrica al seguito). Il ritorno è previsto per l’ora di cena.

Per tutti gli altri la festa continuerà con musiche e danze.

 

Alle 20.30 si cena in locanda con menu tipico.

 

Dopo cena, di nuovo musica dal vivo e balli. Visto il periodo di carnevale, è gradita la partecipazione in maschera!

 

Quando ci va, andiamo a dormire!!!!

 

Domenica 7 febbraio

 

Alle ore 10.00 si parte, con trasferimento con proprie auto fino al Colle delle Cavalline (quota 2000), e da lì con le ciaspole saliamo al Colle di Sampeyre (quota 2284 m). L’itinerario prevede circa 2 ore di ascesa. Sul colle ci aspetta Edo, lo chef della locanda, che, per rifocillarci, preparerà un buffet a base di piatti caldi.

 

Dalle 16.00 è prevista in locanda una “merenda sinoira”.

 

Il programma potrà subire qualche variazione a seconda delle condizioni meteo.

 

Costi

 

Possibilità di affittare  racchette e bastoncini presso la Locanda  al costo di 5 € . 

 

Per chi sceglie il pacchetto completo, compreso pernottamento con servizio rifugio, e prima colazione, esclusi i vini a pasto, il costo è:

  • € 60,  tutto compreso per la dura dei due giorni usufruendo del locale “ uso rifugio” che ognuno dovrà preoccuparsi di avere con se sacco a pelo. Possibilità di noleggiare sacco lenzuolo al costo di € 3.

 

Per chi pernotta e desidera una camera matrimoniale (servizio hotel), anziché la sistemazione in camerata (servizio rifugio) sarà necessario richiedere i costi al gestore della Locanda Occitana S. Pancrazio.

 

Esiste anche un’opzione per chi vuole partecipare a una sola giornata:

  • Solo sabato dalle ore 16.00 costo di € 30  (senza pernottamento);
  • Solo domenica dalle ore 10.00 costo di € 30 .

 

 

Come raggiungere Elva

 

Elva è raggiungibile da Torino in circa ore 2,30 , da Cuneo in 1,30. Giunti in Val Maira, le vie d’accesso a Elva sono due. La prima si incontra prima dell’abitato di Stroppo (Bassura ) è la più lunga e panoramica, attraversa le borgate di Stroppo, giungendo al colle delle Cavalline e si scende a Elva. La seconda, più corta e diretta,  si imbocca passando l’abitato di Stroppo (Bassura ) e mantenendo la strada di fondovalle, quindi salendo dal vallone di Elva. Sono necessari gli pneumatici da neve e catene a bordo; è disponibile, per chi lo desidera, un servizio navetta da 8 posti dal bivio dell’imbocco del vallone di Elva a Elva, con partenza alle ore 15.00 di sabato.

 

Le adesioni sono raccolte fino a lunedì 2 febbraio, le richieste saranno soddisfatte fino ad esaurimento posti e materiali, rivolgendosi ai seguenti recapiti:

 

Locanda Occitana S. Pancrazio di Elva  telef. 0171-997986 – cell. 349-8109617

(http://www.lalocandadielva.it)

 

Per informazioni:

SCOPRINATURA 338-5811520  www.scoprinatura.info

 Stampa     
  domenica 24 Gennaio 2010  

ESCURSIONE CON RACCHETTE DA NEVE: Domenica 24 Gennaio 2010

 

ELVA        

Comune di Elva - Valle Maira. 

Tempo di percorrenza: 5 h A/R  circa.

Ritrovo: h 10,00  in Borgata Serre di Elva.

Descrizione: si propone una ciaspolata tra le borgata di Castes, Grange, Viani, Laurenti e Garnieri q. 1830  e dintorni, ritorno percorso di andata.

Difficoltà: percorso facile di scarso impegno.

Dislivello: 235 m. Pranzo al sacco.

Possibilità di affittare le racchette e bastoncini presso la "Locanda San Pancrazio" a Elva

Al termine della ciaspolata sarà somministrata merenda sinoira (cucina tipica) presso la Locanda San Pancrazio (2 Antipasti, 1 Primo, 1 Dolce, bevande incluse). 

Costo a persona: adulti 20 € - ragazzi sotto i dieci anni di età 10 €.

L'escursione con prenotazione obbligatoria entro le ore 16,00 del giorno prima telefonando al 338-5811520  - 349-3300610 o via email enzoresta@alice.it  si effettuerà a raggiungimento di un numero congruo di partecipanti.


È facoltà dell’Accompagnatore sospendere l’escursione o cambiare itinerario in base alle condizioni atmosferiche e del percorso, potrà inoltre, a suo giudizio, non accettare di accompagnare persone sprovviste di calzature adatte alle escursioni in montagna.

 Stampa     
  sabato 30 Gennaio 2010  

ESCURSIONE NOTTURNA CON RACCHETTE DA NEVE: Sabato 30 Gennaio 2010

ELVA        

Comune di Elva - Valle Maira. 

Tempo di percorrenza: 5 h A/R  circa.

Ritrovo: h 17,00  in Borgata Serre di Elva.

Descrizione: l'escursione si sviluppa nel tratto boschivo di larici, da Borgata Serre q. 1637,  al Colle di San Giovanni q. 1872,  e dintorni, ritorno percorso di andata.

Difficoltà: percorso facile di scarso impegno.

Dislivello: 235 m. Pranzo al sacco.

Possibilità di affittare le racchette e bastoncini presso la "Locanda San Pancrazio" a Elva

L'escursione con prenotazione obbligatoria entro le ore 16,00 del giorno prima telefonando al 338-5811520  - 349-3300610 o via email enzoresta@alice.it  si effettuerà a raggiungimento di un numero congruo di partecipanti.


È facoltà dell’Accompagnatore sospendere l’escursione o cambiare itinerario in base alle condizioni atmosferiche e del percorso, potrà inoltre, a suo giudizio, non accettare di accompagnare persone sprovviste di calzature adatte alle escursioni in montagna.

 Stampa     
  domenica 31 Gennaio 2010  

ESCURSIONE CON RACCHETTE DA NEVE: Domenica 31 Gennaio 2010

 

 

ELVA        

Comune di Elva - Valle Maira. 

Tempo di percorrenza: 5 h A/R  circa.

Ritrovo: h 10,00  in Borgata Serre di Elva.

Descrizione: l'escursione si sviluppa nel tratto boschivo di larici, da Borgata Serre q. 1637,  al Colle di San Giovanni q. 1872,  e dintorni, ritorno percorso di andata.

Difficoltà: percorso facile di scarso impegno.

Dislivello: 235 m. Pranzo al sacco.

Possibilità di affittare le racchette e bastoncini presso la "Locanda San Pancrazio" a Elva

Al termine della ciaspolata sarà somministrata merenda sinoira (cucina tipica) presso la Locanda San Pancrazio (2 Antipasti, 1 Primo, 1 Dolce, bevande incluse). 

Costo a persona: adulti 20 € - ragazzi sotto i dieci anni di età 10 €.

L'escursione con prenotazione obbligatoria entro le ore 16,00 del giorno prima telefonando al 338-5811520  - 349-3300610 o via email enzoresta@alice.it  si effettuerà a raggiungimento di un numero congruo di partecipanti.


È facoltà dell’Accompagnatore sospendere l’escursione o cambiare itinerario in base alle condizioni atmosferiche e del percorso, potrà inoltre, a suo giudizio, non accettare di accompagnare persone sprovviste di calzature adatte alle escursioni in montagna.

 Stampa     
  domenica 14 Febbraio 2010  

CIASPOLADA DEL CUORE: Domenica 14 Febbraio 2010

ELVA        

Comune di Elva - Valle Maira. 

Tempo di percorrenza: 5 h A/R  circa.

Ritrovo: h 10,00  in Borgata Serre di Elva.

Descrizione: l'escursione si sviluppa nel tratto boschivo di larici, da Borgata Serre q. 1637,  al Colle di San Giovanni q. 1872,  e dintorni, ritorno percorso di andata.

Difficoltà: percorso facile di scarso impegno.

Dislivello: 235 m. Pranzo al sacco.

Possibilità di affittare le racchette e bastoncini presso la "Locanda San Pancrazio" a Elva

Al termine della ciaspolada sarà somministrata merenda sinoira (cucina tipica) presso la Locanda San Pancrazio (2 Antipasti, 1 Primo, 1 Dolce, bevande incluse).

Costo a persona: adulti 20 € - ragazzi sotto i dieci anni di età 10 €.

L'escursione con prenotazione obbligatoria entro le ore 16,00 del giorno prima telefonando al 338-5811520  - 349-3300610 o via email enzoresta@alice.it  si effettuerà a raggiungimento di un numero congruo di partecipanti.


È facoltà dell’Accompagnatore sospendere l’escursione o cambiare itinerario in base alle condizioni atmosferiche e del percorso, potrà inoltre, a suo giudizio, non accettare di accompagnare persone sprovviste di calzature adatte alle escursioni in montagna.

 Stampa     
  domenica 28 Febbraio 2010  

ESCURSIONE CON RACCHETTE DA NEVE: Domenica 28 Febbraio 2010

Il sentiero dei ciclamini     
Comune di Macra - Valle Maira. Descrizione: Escursione ad anello. Tempo di percorrenza: 5 h A/R circa. Ritrovo: h 10,00  Piazza del Municipio di Macra. Difficoltà: percorso facile di scarso impegno. Dislivello: 150 m. - Pranzo al sacco.  
L'escursione con prenotazione obbligatoria entro le ore 16,00 del giorno prima telefonando al 338-5811520  - 349-3300610 o via email 
enzoresta@alice.it  si effettuerà a raggiungimento di un numero congruo di partecipanti.
È facoltà dell’Accompagnatore sospendere l’escursione o cambiare itinerario in base alle condizioni atmosferiche e del percorso, potrà inoltre, a suo giudizio, non accettare di accompagnare persone sprovviste di calzature adatte alle escursioni in montagna.

 Stampa     
     
    
escursione con racchette alla vista del Chersogno q. 3026 dal colle San Giovanni - Elva
     

RACCHETTE DA NEVE MODERNE CON TELAIO IN ALLUMINIO  

 

Le racchette moderne sono realizzate con uno stampo in plastica, oppure dispongono di un telaio in alluminio con superficie d'appoggio in neoprene o poliuretano. Sono dotate di attacchi snodabili che permettono una camminata naturale, in alcuni modelli lo snodo può essere regolato a seconda del terreno da percorrere. Ci sono delle racchette con alzatacco che permette di ridurre lo sforzo su ripide salite, oppure regolabili nella lunghezza mediante una prolunga adattabile al tipo di terreno ed innevamento. Quasi tutte hanno sotto l'attacco dei ramponi fissi più o meno larghi, in corrispondenza della punta degli scarponi e del calcagno, che agevolano la tenuta su neve più o meno dura o ghiacciata. I costi delle racchette variano da 60 euro, per il modello più semplice a fagiolo in legno o alluminio, 100/160 euro per i modelli più tecnici/professionali. La scelta del tipo di racchette dipende da alcuni fattori importanti: la frequenza d'utilizzo, il rapporto peso corporeo e dimensione della racchetta, gli itinerari che si intendono percorrere con neve più/meno profonda e terreno per lo più pianeggiante si usano racchette lunghe, in terreno ripido racchette corte.

 

TIPI DI RACCHETTE

 

I modelli principali sono sostanzialmente tre:

FAGIOLI: sono le racchette tradizionali di vecchia concezione, semplici ed economiche. La struttura esterna è in legno o alluminio e la superficie d'appoggio è realizzata con cordini intrecciati, la scarpa viene fissata con fettucce.

CANADESI: sono racchette più grandi, fino a una metro di lunghezza, e sono spesso dotate di coda (molto utilizzate nei paesi scandinavi). Nonostante siano ingombranti sono ottime per nevi profonde dotate di vari sistemi di fissaggio. Non sono molto indicate per percorsi ripidi e  neve dura, perciò sulle nostre Alpi non sono molto indicate.

MODERNE: la forma è intermedia tra le due precedenti e sono realizzate in plastica o alluminio con attacchi molto tecnici di ultima generazione, risultano adatte anche per terreni ripidi.

 

GLI ACCESSORI

 

Un accessorio indispensabile delle racchette da neve sono i bastoncini da sci telescopici o da Nordic Walking, che possono essere adattati in lunghezza al tipo di terreno ed al proprio stile. Servono a migliorare l'equilibrio, il ritmo e la progressione. Per calzare le racchette da neve non sono necessarie scarpe particolari: dei buoni scarponi impermeabili da montagna vanno bene. 

E' importante sottolineare che andare in montagna d'inverno senza l'aiuto di una guida può essere rischiosa se non si hanno le conoscenze sufficienti del territorio. Ci si muove in montagna, talvolta in alta quota, il clima può cambiare rapidamente. Il pericolo più grande è quello delle valanghe. Chi ha intenzione di fare escursioni senza l'ausilio di una guida deve avere una serie di conoscenze: deve saper leggere una cartina topografica, usare altimetro e bussola; deve informarsi sulle condizioni meteo e saper pianificare la gita in base alle proprie capacità avere con se un discreto equipaggiamento adatto alla stagione invernale. L'itinerario possibilmente va sempre preparato in anticipo. Se va in zone a rischio deve avere con se e saper usare l'Arva, l'apparecchio rice-trasmiettente che facilita la ricerca dell'eventuale travolto, da usare sempre in abbinamento con pala (scavo) e sondino (ricerca).

 

A CHI È CONSIGLIATO L'USO DELLE RACCHETTE?

 

Camminare con le racchette da neve non è altro che la prosecuzione dell'escursionismo estivo. Su percorsi facili e sicuri è un'attività alla portata di tutti, anche dei bambini di 8-10 anni.

Allacciati gli attacchi, l'avventura può avere inizio per andare alla scoperta di un modo straordinario di vivere la montagna d'inverno. Se ci si limita a percorsi semplici le racchette da neve non richiedono una conoscenza tecnica particolare. Si dice che "Se sai camminare, sai andare con le racchette". Non è necessario salire a grandi quote per godere di emozioni indimenticabili. Basta una coltre nevosa su una strada forestale a mezza montagna per vivere la straordinaria esperienza della natura ammantata di bianco.

Le racchette da neve (o ciaspole) sono uno strumento che consente di spostarsi agevolmente a piedi sulla neve fresca poiché aumenta la superficie calpestata e quindi anche il galleggiamento. Inizialmente erano fatte di corda intrecciata e legno, oggi sono per lo più di plastica o di materiale simile. Il nome "ciaspole" è un termine del dialetto noneso (val di Non); è entrato nel linguaggio comune dopo il successo de "La Ciaspolada".

 

ATTREZZATURA DA PREVEDERE

 

  • Racchette da neve e bastoncini possibilmente telescopici.
  • Scarponi a collo alto e impermeabili.
  • Vestiti caldi e comodi, contro l'umidità e per permettere alla pelle di respirare.
  • Guanti, berretto, occhiali, crema solare.
  • Una borraccia di the caldo  e un pasto leggero sempre pronto per una breve pausa.

 

1. Le racchette da neve (ciaspole) si differenziano, a volte, in sinistra e destra per forma ed allacciatura. Il sistema di aggancio alla calzatura può essere costituito da cinghie anteriori e posteriori o da una attacco rapido del tipo sci o  rampone. Nel caso della coppia di cinghie, le fibbie di chiusura devono sempre essere esterne.

2. Pedule o scarpe da trekking a collo alto e naturalmente impermeabili sono le calzature ideali per indossare le racchette da neve per escursioni brevi e facili, mentre per percorsi più impegnativi è consigliabile uno scarpone da montagna.

3. La scarpa va inserita nell'attacco in modo tale che la punta del piede sia sopra il puntale, quindi va fissata stringendo la cinghia anteriore. Il tacco della scarpa deve collocarsi al centro della racchetta e va fissato con le cinghie o i ganci posteriori.

4. I bastoncini possono essere quelli comunemente usati per la pratica dello sci. E' possibile impiegare quelli telescopici da trekking con l'accorgimento di utilizzare dischetti più larghi per limitare l'affondamento nella neve.

 

L'ATTIVITÀ IDEALE ALLA SCOPERTA DELLA MONTAGNA INVERNALE 

 

Vi piace camminare? Allora potete partire per una escursione o passeggiata con le  racchette... tranquilli  non è difficile in più è anche molto divertente e salutare.... imparerete molto presto a sollevare bene i piedi e  camminare  a papera. Per il resto basta seguire i suggerimenti che l’Accompagnatore vi trasmetterà  lungo i sentieri, sotto  i rami innevati o in fondo ad una valle, potrete giocate con l'eco, respirare a pieni polmoni l'aria gelata che sa di abete... e lasciarvi cadere nella neve, con la possibilità di avvistare camosci, caprioli e perché no anche la pernice bianca. Attività economica e divertente particolarmente adatta a chi vuole immergersi nella natura per  scoprire l'ambiente della montagna invernale e l'atmosfera dei piccoli borghi isolati. Oltre a poter godere di panorami e scorci eccezionali durante l’escursione, si effettua anche un validissimo allenamento. Si può praticare a qualsiasi età, adattando il ritmo al proprio passo.

Se seguite uno degli itinerari propositi, ricordate di essere sempre prudenti: l’attività si svolge in luoghi di media-alta montagna, quindi non partite mai da soli, comunicate il vostro itinerario e rispettate le regole di buon senso e prudenza. Per organizzare gite e avvicinarsi al mondo delle racchette, affidatevi ai professionisti della montagna.

 

USO DEL TELEVATOR

 

Per i modelli che dispongono di questo dispositivo, quando si sale su terreni ripidi, sollevare la linguetta del Televator per riportarlo a battuta sulla piattaforma. Non utilizzare il Televator su terreni piani, in discesa o su leggere pendenze in salita (< 20 gradi).

 

CODE DI GALLEGGIAMENTO

 

Le code di galleggiamento permettono di modificare il livello di galleggiamento delle racchette in base alle diverse condizioni della neve. Il galleggiamento che le code offrono è impareggiabile con neve fresca o quando si trasportano carichi pesanti su neve alta. Su neve fresca, basta rimuove le code per avere una racchetta da neve più leggera, più corta e più manovrabile.

 

UTILIZZO DELLE RACCHETTE SU FORTI PENDENZE

 

Le racchette da neve offrono numerose caratteristiche di miglioramento della trazione: lame di trazione, ramponi, un sistema di frenaggio multi - punto stampato a iniezione che permettono di usare una serie di tecniche per migliorare la prestazione e il livello di confort su forti pendenze. Per migliorare la trazione dell’arrampicata si usa la tecnica a spina di pesce: 1. Arrampicare con i piedi rivolti verso l’esterno (punte in fuori), 2. Posare il piede saldamente facendo in modo che i ramponi e le intelaiature a trazione   siano ben piantati nella neve, 3. Arrampicare mantenendo il peso del corpo al centro delle racchette da neve.

 

UTILIZZO DELLE RACCHETTE SU TERRENI RIPIDI

 

Per migliorare la trazione dell’arrampicata e della discesa. Tecnica a scaletta: 1. Mantenere il busto eretto e rivolto a monte, 2. Arrampicare mantenendo le racchette perpendicolari rispetto alla pendenza, 3. Posare il piede saldamente facendo in modo che i ramponi e le lame di trazione siano ben piantati nella neve, 4. Piantare i bastoncini esternamente alle racchette da neve.

 

MODO DIAGONALE

 

Le lame di trazione offrono trazione superiore durante le salite in diagonale, un valore aggiunto per l’alpinista che preferisce conservare le energie arrampicandosi in diagonale: 1. Spostarsi diagonalmente lungo il pendio,cambiando direzione di tanto in tanto per raggiungere la meta stabilita, 2. Posare il piede saldamente facendo in modo che i ramponi e le lame di trazione siano ben piantate nella neve.

 

SUGGERIMENTI

 

La posizione migliore per infilare le racchette da neve è con un ginocchio piegato in terra, così facendo si ottiene la presa e la leva migliore sulle cinghie di attacco. I bastoncini facilitano le passeggiate con le racchette da neve perché aumentano l’equilibro e la stabilità.

    
-
-
     

NOTE IMPORTANTI :


Le escursioni sono condotte da Accompagnatore Naturalistico/Speleologo, Istruttore di Nordic Walking (ANWI). Costo di ogni singola giornata a persona: 8 € - L'escursione è gratuita per i ragazzi sotto i 10 anni accompagnati dai loro genitori o tutori, che si incaricano della loro responsabilità. In caso di maltempo o di sentieri inagibili le escursioni saranno annullate. Su richiesta di un numero congruo di persone le escursioni possono essere organizzate in date diverse da quelle sopra indicate. Il tempo di percorrenza è da considerarsi indicativo e comprende escursione andata e ritorno, soste, spiegazioni, eventuali visite e pranzo. E’ tassativo l’utilizzo di scarponi da montagna o calzature adeguate ad escursioni in quota. E' obbligatoria la prenotazione entro le ore 14.00 del giorno prima telefonando al numero cell. 338-5811520 - 349-3300610  o  via e-mail  enzoresta@alice.it .  Le escursioni si effettueranno a raggiungimento di un numero congruo di partecipanti.

 

RITROVO:

 

È consigliato giungere all’appuntamento con qualche minuto di anticipo. Chi per qualsiasi motivo dovesse ritardare o rinunciare all’escursione, è tenuto  a comunicarlo tempestivamente. Il tragitto dal luogo di ritrovo al luogo di partenza dell’escursione è a carico dei partecipanti all’escursione e sotto la loro responsabilità.

 

EQUIPAGGIAMENTO:

 

Tutte le escursioni si svolgono in media e alta montagna su sentieri “ GTA, OCCITANI o altro ” . È obbligatorio essere muniti di un equipaggiamento adeguato alle condizioni meteo che si possono incontrare, (temporale, vento, pioggia, neve o gelo in inverno etc. ) si consiglia un abbigliamento a strati comprendente  capi impermeabili, kway, antivento, berretto, guanti, occhiali da sole, crema solare, scarponi da trekking possibilmente impermeabili. È importante essere minuti di sufficienza acqua o thermos con bevanda calda in inverno).

È facoltà dell’Accompagnatore sospendere l’escursione o cambiare itinerario in base alle condizioni atmosferiche e del percorso, potrà inoltre, a suo giudizio, non accettare di accompagnare quelle persone sprovviste di calzature adatte alle escursioni in montagna.

    
     
Racchette da neve moderne (Ciaspole)
    
     
Racchetta da neve a fagiolo
    
     
racchetteda neve
    
     
racchette da neve
    
     
-
    
     
-
    
     
-
    
  RAMPONCINI - SNOW CHAINS  
RAMPONCINI - SNOW CHAINS distribuito da Zamberlan srl
    
     

arva01.jpgarva mammut.jpg

arva, pala e sonda

 

L’articolo 30 della LR 2/2009 (modificato con le leggi regionali n. 7 e n.22 sempre del 2009) prevede per chi pratica lo sci alpinismo, lo sci fuori pista e le attività escursionistiche (anche con le racchette da neve) l’obbligo di utilizzare (“ al di fuori delle aree sciabili e fuori da specifici percorsi individuati e segnalati dai comuni”), appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca. In altre parole, per consentire un idoneo intervento di soccorso, bisogna avere con sé – e ovviamente usare correttamente – quello che in gergo è chiamato “Arva”. Com’è noto si tratta del dispositivo elettronico che – indossato sotto il pile durante le escursioni - trasmette un segnale radio in grado di indicare la posizione in cui si trova la persona che lo porta anche - e soprattutto - se questa si trova disgraziatamente sepolta sotto metri di neve. Un apparecchio del genere (n’esistono diversi modelli: analogici e digitali, più o meno cari, con caratteristiche differenti pur avendo tutti le funzioni base di trasmissione e ricezione) può costare intorno ai 200 euro, ma sul mercato ce ne sono un po' per tutte le tasche. Quella che è vista da alcuni come una scocciatura è in realtà una strumentazione utile a salvare la vita in caso di pericolo (a patto che si usi correttamente). In caso di valanga il tempo d’intervento è decisivo. Il primo quarto d’ora è fondamentale per estrarre un travolto da valanga con qualche speranza di trovarlo vivo. Questa norma, motivata dalla necessità di garantire la maggior sicurezza possibile, era stata formulata concordemente con le principali associazioni, a partire dal Club Alpino Italiano e dal Soccorso Alpino.

sonda.jpgpala1.jpg

    
     
-
    
     
-
    
     
Elva escursione con racchette da neve al Colle (07-02-2010) foto di Laura Bardi - To
    
     
--
    
     
-
    
     
-
    
Non è consentito utilizzare, anche parzialmente, le pagine, i testi e le immagini contenuti nel sito web senza l'espressa e preventiva autorizzazione da parte dell'autore.

Enzo Resta - Tutti i diritti riservati