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" Glacier Express "
il trenino rosso del Bernina
fiume Adda
link per ulteriori informazioni
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Dianthus superbus (frastagliato garofanino di montagna)
     

 Le rocce ignee, cosi come anche tutte le altre rocce, vengono distinte in base alla loro composizione mineralogica e alla loro struttura.

Diorite: Roccia intrusiva ignea , ricca di ferro e magnesio con quarzo felpato si è solidificata in profondità a 1000/2000 metri sotto, successivamente l’erosione le ha portato in superficie.
Le rocce ignee, cosi come anche tutte le altre rocce, vengono distinte in base alla loro composizione mineralogica e alla loro struttura.

    
     
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La scultura ARK SOUNO nel Lago Bainco

La scultura ARK SOUNO
 
Una scultura di particolari dimensioni galleggia sullo specchio d'acqua del Lago Bianco a 2.200 m. di quota nella regione del Bernina, in Alta Val Poschiavo. L’artista, ideatore del progetto, è Daniele Ligari di Sondrio. La scultura “ ARK SOUNO “ arricchirà il calendario delle manifestazioni "100 anni della Ferrovia del Bernina". Il colore della scultura? Rosso, come Il trenino rosso, dal quale si potrà ammirare l'opera alla distanza di alcune decine di metri. 
L'opera:
E' una scultura imponente che seguirà il movimento delle onde del lago e che emetterà dei suoni. E’ composta da 5 elementi. Ognuno di essi forma un grande diapason e lascia emergere dall'acqua punte in legno fino ad un'altezza di 6 metri. Gli elementi. uniti fra loro. danno vita a una scultura della lunghezza di 15 metri e assumono altalenanti inclinazioni, dettate dalle onde e dal vento. Questi movimenti, che in una regione come quella del Bernina possono essere molto forti, perfino violenti, fanno oscillare gli archi posti in cima alle punte lignee che a loro volta emettono dei suoni, grazie a un sistema percussivo a martelletti.
    
bellissimo bosco di larici lungo il sentiero della Val Roseg
stazione ferroviaria Retica di Cavaglia
     

 Marmitte dei Ghiacciai

IL GIARDINO DEI GHIACCIAI
 
Attività di svuotamento di una grande marmitta al giardino dei ghiacciai di Cavaglia, che una volta liberata permette di ammirare il misterioso e imponente millenario lavoro di levigazione. Vere e proprie “sculture della natura”.
 
Valore storico – culturale:
 
Al limite meridionale della conca di Cavaglia, situata a un’altitudine di circa 1693 metri s.l.m. il ghiacciaio del Palu ha dato origine, in tempi remoti, ad un’eccezionale formazione naturale. Su un promontorio - che all’epoca costituiva una grandiosa soglia glaciale e che oggi offre uno spettacolare panorama sulla valle di Poschiavo – e custodita, ancora più o meno dalla vegetazione, una serie di singolari pozzi di varie dimensioni e di struttura cilindrica. La fantasia popolare, nell’attribuire loro un leggendario scopo, ha voluto chiamare le curiose formazioni “ Marmitte dei  giganti ”. in realtà esso sono il risultato di un impressionante fenomeno naturale: i massi ruotanti sotto la spinta potente ed inarrestabile dell’acqua del ghiacciaio preistorico, con il passere dei millenni le hanno scavate e levigate nella roccia.
 
Visita alle Marmitte
 
Il giardino dei ghiacciai è segnalato e comodamente raggiungibile dalla stazione Ferroviaria Retica di Cavaglia, si trova a circa 500 metri in direzione sud. Un sentiero circolare, tra pini mughi e rocce levigate, offre la possibilità di ammirare un panorama stupendo. Sul tragitto vi imbatterete pure in un biotopo naturale. Giunti sul posto potrete ammirare la prime 4 marmitte completamente ripulite dai detriti accumulatosi in migliaia di anni, che si presentano ora in tutta la bellezza delle loro forme bizzarre. Alcune panchine di pietra offrono ai visitatori la possibilità di riposarsi e di godere appieno del panorama: a sud le Alpi Bergamasche, a nord le grandiose pietraie del Sassal Masone e il ghiacciaio del Piz Palu q. 3905 m. . sono presenti numerose marmitte non ripulite verranno custodite così come ci sono state tramandate da millenni.
 
LA FORMAZIONE DI UNA MARMITTA
 
I fattori determinanti sono:
  • il tipo di roccia da erodere
  • la pressione dell’acqua subglaciale
  • la velocità dell’acqua subglaciale
  • la durezza (o consistenza) dei microframmenti contenuti nell’acqua subglaciale
  • la densità dei microframmenti nell’acqua subglaciale.
    
marmitta dei ghiacciai nel girdino di Cavaglia
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Gole della Forra di Cavagliasco
Orchidea
Val Roseg
chi va piano va sano e va lontano ... ...
foto di gruppo - Bernina Agosto 2010
Viadotto elicoidale di 70 metri di raggio visibile interamente per tutto il suo sviluppo, permette di guadagnare in uno spazio molto ristretto una pendeza del 70 % e 30 metri di quota necessari per raggiungere la stazione di Brusio.
Lago di Poschiavo q. 962 metri (198 kmq. di superficie, 85 metri di profondità)
salita verso la località Alpe Grum
Lago di Palu'
Alp Grum q. 2091 mt. stazione costruita nel 1923
Campanula barbata
trekking per raggiungere L'Ospizio Bernina
invaso del lago Bianco
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Ospizio Bernina q. 2309 di altitudine
Stazione Ospizio Bernina q. 2256 mt.
Sentiero Ghiacciaio del Morteratsch
Sentiero didattico geologico del Ghiacciaio del Morteratsch
Ghiacciaio del Morteratsch
Diorite: roccia intrusiva ignea, ricca di ferro e magnesio con quarzo e felpato si è solidificata in profondità a 1000/2000 metri sotto poi l'erosione le ha portato in superficie.
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arbusto di Ontano verde
torrente fluvio-glaciale (Val Roseg)
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il trenino rosso attraversa ben 52 ponti e 13 tunnel
Rifugio Sassal Masone q. 2355 mt.
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foto di gruppo al Ghiacciaio del Morteratsch - Bernina Agosto 2010
Viadotto elicoidale di Brusio (ferrovia retica Tirano - St. Moriz)
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Valle di Poschiavo all'orizzonte le Prealpi Bergamasche - Orobie -
Canton Grigioni
panoramica della catena del Bernina
Campanula barbata albina
Rocce montonate ricoperte da licheni
lago Bianco q. 2200 mt.
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lago della Crocetta
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Sentiero didattico per il Ghiacciaio del Morteratsch
lingua del Ghiacciaio del Morteratsch
rilievi di conducibilità, temperatura
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Val Roseg
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Aconito napello
Pru dal Vent -  sullo sfondo il Ghiacciaio del Palu' q. 3906 mt.
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Viadotto elicoidale di Brusio
Morteratsch glacier
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